giovedì 4 luglio 2013

XXXVI - L'invito a una festa

Notando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro questa parabola:
Quando sarai invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere a tavola al primo posto, che talora non sia stato invitato da lui qualcuno più ragguardevole di te,
e chi ha invitato te e lui non venga a dirti: Cedi il posto a questo! e tu debba con tua vergogna cominciare allora ad occupare l'ultimo posto.
Ma quando sarai invitato, va' a metterti all'ultimo posto, affinché quando colui che t'ha invitato verrà, ti dica: Amico, sali più in su. Allora ne avrai onore dinanzi a tutti quelli che saran teco a tavola.
Poiché chiunque s'innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato.
E diceva pure a colui che lo aveva invitato: Quando fai un pranzo o una cena, non chiamare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i vicini ricchi; che talora anch'essi non t'invitino, e ti sia reso il contraccambio;
ma quando fai un convito, chiama i poveri, gli storpi, gli zoppi, i ciechi;
e sarai beato, perché non hanno modo di rendertene il contraccambio; ma il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione dei giusti.
Uno dei commensali, udite queste cose, gli disse: Beato chi mangerà del pane nel regno di Dio!
Ma Gesù gli disse: Un uomo fece una gran cena e invitò molti;
e all'ora della cena, mandò il suo servitore a dire agli invitati: Venite, perché tutto è già pronto.
E tutti, ad una voce, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Ho comprato un campo e ho necessità d'andarlo a vedere; ti prego, ti chiedo scusa.
E un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi, e vado a provarli; ti prego, abbimi per iscusato.
E un altro disse: Ho preso moglie, e perciò non posso venire.
E il servitore, tornato, riferì queste cose al suo signore. Allora il padron di casa, adiratosi, disse al suo servitore: Va' presto per le piazze e per le vie della città, e porta qua i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi.
Poi il servitore disse: Signore, s'è fatto come hai comandato, e ancora c'è posto.
E il signore disse al servitore: Va' fuori per le strade e lungo le siepi, e costringili ad entrare, affinché la mia casa sia piena.
Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini ch'erano stati invitati assaggerà la mia cena.

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