venerdì 17 maggio 2013

XXX - La donna accusata di adulterio

Gesù andò al monte degli Ulivi. 
E sul far del giorno, tornò nel tempio, e tutto il popolo venne a lui; ed egli, postosi a sedere, li ammaestrava. 
Allora gli scribi e i Farisei gli menarono una donna colta in adulterio; e fattala stare in mezzo, 
gli dissero: "Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio." 
Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare queste tali; e tu che ne dici?" 
Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito in terra.
E siccome continuavano a interrogarlo, egli, rizzatosi, disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli il primo la pietra contro di lei." 
E chinatosi di nuovo, scriveva in terra. 
Ed essi, udito ciò, e ripresi dalla loro coscienza, si misero ad uscire ad uno ad uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. 
E Gesù, rizzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: "Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno t'ha condannata?" 
Ed ella rispose: "Nessuno, Signore." E Gesù le disse: "Neppure io ti condanno; va' e non peccar più."

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